RITORNA IL RAID NORGE, DA MANDELLO A CAPO NORD IN SELLA ALLE NUOVE MOTO GUZZI.
11 Luglio 2011 Mandello/Stoccarda km. 511
12 Luglio 2011 Stoccarda/Hannover km. 512
13 Luglio 2011 Hannover/Kristiansand km 676
14 Luglio 2011 Kristiansand/Oslo km 322
15 Luglio 2011 Oslo/Trondheim km 497
16 Luglio 2011 Trondheim/Mo I Rana km 478
17 Luglio 2011 Mo I Rana/Harstad km 422
18 Luglio 2011 Harstad/Tromsø km 252
19 Luglio 2011 Tromsø/Skaidi km 584
20 Luglio 2011 Skaidi/Nordkapp km 152
Da Mandello del Lario a Capo Nord (Norvegia). Una carovana di giornalisti internazionali, in sella alle nuove Norge GT8V e Stelvio 8V ripercorre il viaggio che nel 1928 portò Giuseppe Guzzi, in sella alla G.T. 500 Norge, alla punta Nord dell'Europa.
A distanza di cinque anni dalla prima edizione, ritorna il raid Norge, un viaggio attraverso l'Europa per celebrare insieme alla stampa specializzata internazionale, l'anniversario del novantesimo anno dalla fondazione della Moto Guzzi.
10 giorni di viaggio dall'11 al 20 luglio, circa 5.000 km da Mandello del Lario per raggiungere Capo Nord.
Alla guida delle nuovissime Moto Guzzi Stelvio 8V e Norge GT8V, giornalisti italiani, spagnoli, inglesi, tedeschi, americani, invitati a ripercorrere la via che nel 1928 portò l'ing. Giuseppe Guzzi e la sua Norge G.T. 500 alla celebre meta. Al seguito una troupe di fotografi e cameraman per documentare la spedizione. In questa sezione è pubblicato il diario del viaggio.
Il viaggio vuole per ricordare l'impresa di Giuseppe Guzzi che, nel 1928, sull'onda dell'impresa di Umberto Nobile che sorvolò il Polo Nord con il suo dirigibile Norge, volle avventurarsi in sella alla sua Moto Guzzi GT 500, appositamente allestita per raggiungere l'ambiziosa meta.
Gli oltre 6.000 km che Giuseppe Guzzi percorse su strade per lo più bianche o mal pavimentate, spesso in condizioni climatiche avverse, furono la dimostrazione dell'affidabilità della Moto Guzzi e tributarono a un marchio nato solo sette anni prima una popolarità immensa. Per la cronaca l'illustre antenata dell'ing. Giuseppe Guzzi impiegò ventotto giorni, consumando 182 litri di benzina e tre pneumatici per raggiungere l'ambito traguardo.
Tappe
• 11 Luglio 2011 - Prima tappa: Mandello del Lario/Stoccarda (km. 511) • 12 Luglio 2011 - Seconda tappa: Stoccarda/Hannover (km. 512) • 13 Luglio 2011 - Terza tappa: Hannover/Kristiansand (km 676) • 14 Luglio 2011 - Quarta tappa: Kristiansand/Oslo (km 322) • 15 Luglio 2011 - Quinta tappa: Oslo/Trondheim (km 497) • 16 Luglio 2011 - Sesta tappa: Trondheim/Mo I Rana (km 478) • 17 Luglio 2011 - Settima tappa: Mo I Rana/Harstad (km 422) • 18 Luglio 2011 - Ottava tappa: Harstad/Tromsø (km 252) • 19 Luglio 2011 - Nona tappa: Tromsø/Skaidi (km 584) • 20 Luglio 2011 - Decima tappa: Skaidi/Nordkapp (km 152) | Nordkapp/Alta (km 238)
Skaidi/Nordkapp (km 152) | Nordkapp/Alta (km 238)
Missione compiuta. 4885 km, 10 giorni, 9 Norge GT 8V, 8 Stelvio 8V-Ntx, una V7 Classic e zero inconvenienti sono i numeri del Raid Mandello-Capo Nord 2011.
Sono le 9:00, il sole spende su Skaidi e la temperatura è prossima ai 20°C, quando la carovana si mette in moto per la frazione conclusiva del Raid Norge 2011. La falesia posta al 71° 10' 21" di latitudine, che identifica la punta più settentrionale d’Europa, dista appena 152 chilometri, tutti da percorrere nel Finnmark, la terra dell’etnia Sami. Sulle visiere dei Guzzisti scorre un paesaggio di montagne e tundra, abitato da renne – in prevalenza con mantello scuro con qualche bellissimo esemplare dal vello bianco – che si muovono con eleganza su questa landa desolata. Per nulla impaurite dal passaggio della carovana, le renne attraversano la strada con il fiero portamento di un regnante, suscitando ammirazione e rispetto. Una scena occasionale sulla E6 che diventa sempre più frequente quando la carovana imbocca la E69 in direzione Honningsvåg, dove la strada si popola di villaggi Sami, riconoscibili dalle caratteris[...]
Sono le 9:00, il sole spende su Skaidi e la temperatura è prossima ai 20°C, quando la carovana si mette in moto per la frazione conclusiva del Raid Norge 2011. La falesia posta al 71° 10' 21" di latitudine, che identifica la punta più settentrionale d’Europa, dista appena 152 chilometri, tutti da percorrere nel Finnmark, la terra dell’etnia Sami. Sulle visiere dei Guzzisti scorre un paesaggio di montagne e tundra, abitato da renne – in prevalenza con mantello scuro con qualche bellissimo esemplare dal vello bianco – che si muovono con eleganza su questa landa desolata. Per nulla impaurite dal passaggio della carovana, le renne attraversano la strada con il fiero portamento di un regnante, suscitando ammirazione e rispetto. Una scena occasionale sulla E6 che diventa sempre più frequente quando la carovana imbocca la E69 in direzione Honningsvåg, dove la strada si popola di villaggi Sami, riconoscibili dalle caratteristiche tende dove è possibile acquistare, oltre al pellame e alle corna delle renne, oggetti in legno recanti i simboli della loro cultura. Dopo una serie di sessioni fotografiche lungo la costa il gruppo giunge verso il fiordo Porsangerfjord, attraverso una strada costiera stretta tra il mare del Nord e le montagne innevate. A Kaafjord un tunnel sotterraneo di oltre sette chilometri immette la carovana sull’isola di Mageroya e da qui a Honninsgvag. Cittadina portuale dedita alla produzione e alla manutenzione delle imbarcazioni, Honninsgvag dista appena venticinque chilometri da Capo Nord. Alle 13:00 la carovana raggiunge la meta e schiera tutte e diciotto le moto del raid per la foto di rito: missione conclusa. Il gruppo la festeggia pranzando sull’isola prima di riprendere la via verso Alta, dove domani mattina i partecipanti della spedizione faranno rientro verso le rispettive residenze, per portare con sé i ricordi di questa meravigliosa terra e delle loro fedeli compagne di viaggio Norge e Stelvio 8V.
La carovana lascia Tromsø alle otto del mattino, con destinazione Breivikidet, tappa del primo dei due trasferimenti su traghetto in programma oggi.Nei visi dei diciotto motociclisti, sono ormai evidenti i segni del nono giorno di viaggio, ai quali certo non ha giovato la serata trascorsa al pub Blå Rock Cafè. A rendere ancora più impegnativa la giornata le condizioni meteo, con pioggia insistente che accompagna la carovana fin dalla partenza. Alle 9:50, dopo venti minuti di navigazione il gruppo sbarca sul pontile di Svensby e sosta per il primo rifornimento della giornata. Percorsi altri cinquanta chilometri ed ecco il secondo e ultimo traghetto della giornata, da Lyngseidet a Olderdalen, dove la comitiva ha appuntamento con Tom Eitran, un guzzista norvegese in sella a una gloriosa 850 Eldorado d’importazione americana che, dopo aver scoperto il raid sul website Moto Guzzi si è messo in contatto la carovana via email per condividere qualche [...]
La carovana lascia Tromsø alle otto del mattino, con destinazione Breivikidet, tappa del primo dei due trasferimenti su traghetto in programma oggi.Nei visi dei diciotto motociclisti, sono ormai evidenti i segni del nono giorno di viaggio, ai quali certo non ha giovato la serata trascorsa al pub Blå Rock Cafè. A rendere ancora più impegnativa la giornata le condizioni meteo, con pioggia insistente che accompagna la carovana fin dalla partenza. Alle 9:50, dopo venti minuti di navigazione il gruppo sbarca sul pontile di Svensby e sosta per il primo rifornimento della giornata. Percorsi altri cinquanta chilometri ed ecco il secondo e ultimo traghetto della giornata, da Lyngseidet a Olderdalen, dove la comitiva ha appuntamento con Tom Eitran, un guzzista norvegese in sella a una gloriosa 850 Eldorado d’importazione americana che, dopo aver scoperto il raid sul website Moto Guzzi si è messo in contatto la carovana via email per condividere qualche chilometro insieme. Tom, una volta incontrati i protagonisti del raid, li conduce verso l’asperità di Gildetun, un luogo incredibilmente panoramico, dove l’amico norvegese ha prenotato in un ristorante tipico con cucina a base di renna e salmone. Dopo pranzo, il migliore tra quelli consumati in Norvegia fino ad ora, il gruppo si rimette in viaggio, ancora sotto la pioggia, condizione che permette di constatare le qualità di sensibilità e aderenza delle coperture Pirelli, Angel per Norge GT8V e Scorpion Trail per Stelvio 8V. La perturbazione si esaurisce quando, sul gps, la metà di Skaidi è stimata in circa due ore, lasciando spazio a raffiche di vento gelide che abbassano la temperatura esterna di cinque gradi in pochi minuti. Il freddo è uno degli elementi del Finnmark, la regione che meglio esprime l’immensità del grande nord attraverso paesaggi lunari, la civiltà dei Sami, l’onnipresenza delle renne. In questa cornice, alle ore 19:30 il gruppo entra a Skadi, oltre il settantesimo parallelo, da dove partirà l’ultima tappa di questo indimenticabile Raid.
Partenza ore 8:30 dalla bella città portuale di Harstad. Le condizioni sono ottimali, cielo sereno e temperatura insolitamente mite, oltre i 20°C, non resta che pigiare il bottone start per iniziare questa terzultima tappa di 252 km. Un chilometraggio ridotto per recuperare un po’ della fatica accumulata il quasi quattromila km percorsi in una settimana, prima delle due tappe che porteranno alla conclusione del raid Norge 2011. S’imbocca subito la E10, per poi passare all’interminabile E6 fino a Bardufoss, dove il gruppo si ferma per l’unico rifornimento della giornata. Nella stazione di servizio il gruppo incontra un simpatico motociclista danese che si sta dirigendo verso Capo Nord con un Yamaha da 50cc miracolosamente arrivata fin qui, trasportando, oltre al proprietario, un carico di bagagli impressionante. Si riparte di Sørreisa e, dopo aver attraversato il lungo ponte di Silsand, la carovana si dirige verso Botnhalm, da d[...]
Partenza ore 8:30 dalla bella città portuale di Harstad. Le condizioni sono ottimali, cielo sereno e temperatura insolitamente mite, oltre i 20°C, non resta che pigiare il bottone start per iniziare questa terzultima tappa di 252 km. Un chilometraggio ridotto per recuperare un po’ della fatica accumulata il quasi quattromila km percorsi in una settimana, prima delle due tappe che porteranno alla conclusione del raid Norge 2011. S’imbocca subito la E10, per poi passare all’interminabile E6 fino a Bardufoss, dove il gruppo si ferma per l’unico rifornimento della giornata. Nella stazione di servizio il gruppo incontra un simpatico motociclista danese che si sta dirigendo verso Capo Nord con un Yamaha da 50cc miracolosamente arrivata fin qui, trasportando, oltre al proprietario, un carico di bagagli impressionante. Si riparte di Sørreisa e, dopo aver attraversato il lungo ponte di Silsand, la carovana si dirige verso Botnhalm, da dove parte il traghetto per Hillesoy. Insolitamente compatto, l’imbarcazione pare, in un primo momento, non contenere tutta la carovana di diciotto moto, più un van e un’automobile, almeno così afferma il marinaio, ma grazie ad un paziente e razionale gioco d’incastri, più l’opera di convincimento di Geltrude, tutta la compagnia riesce a salpare e scender e Hillesoy. Da qui, gli ultimi cinquanta chilometri portano alla vivace e cittadina di Tromsø, che dopo tanti piccoli paesi sperduti, stimola la carovana ad un’uscita dopocena: tutti al Blu Rock Cafè! A domani.
Ieri sera il gruppo, durante il consueto briefing, dopo aver visionato le mappe e le relative distanze, ha deciso all’unanimità di dirigersi verso le famose isole Lofoten, allungando la tappa odierna di ulteriori 200 km. Per questo motivo alle 08:00 del mattino la carovana ha lasciato alle spalle il vivace Fjordgarden hotel di Mo I Ranae per dirigersim verso Storforshei, percorrendo l’ormai famosa E6, dov’è previsto il primo rifornimento della giornata. Poco più tardi, una primitiva struttura formata da pali di legno e un globo realizzato in filo di ferro annuncia l’ingresso nel circolo polare artico, evento da ricordare con una foto di gruppo. Siamo a 701 metri s.l.m, e data la latitudine la temperatura si può considerare più che mite, ben 14°C. Condizioni ideali per macinare chilometri ed infatti alle 13:00 il totalizzatore di giornata segna già 313, quando il gruppo di arresta nella banchina del porto di Bogn[...]
Ieri sera il gruppo, durante il consueto briefing, dopo aver visionato le mappe e le relative distanze, ha deciso all’unanimità di dirigersi verso le famose isole Lofoten, allungando la tappa odierna di ulteriori 200 km. Per questo motivo alle 08:00 del mattino la carovana ha lasciato alle spalle il vivace Fjordgarden hotel di Mo I Ranae per dirigersim verso Storforshei, percorrendo l’ormai famosa E6, dov’è previsto il primo rifornimento della giornata. Poco più tardi, una primitiva struttura formata da pali di legno e un globo realizzato in filo di ferro annuncia l’ingresso nel circolo polare artico, evento da ricordare con una foto di gruppo. Siamo a 701 metri s.l.m, e data la latitudine la temperatura si può considerare più che mite, ben 14°C. Condizioni ideali per macinare chilometri ed infatti alle 13:00 il totalizzatore di giornata segna già 313, quando il gruppo di arresta nella banchina del porto di Bognes in attesa del traghetto per Lødingen, distante circa 26 km. Nell’attesa la carovana prende d’assalto un sorridente venditore di hot dog, colpito dalla rumorosa e colorata compagnia in contrasto con la quietudine di questi luoghi. Alle 15:00 circa i Guzzisti scendono a Lødingen per fare la seconda sosta di rifornimento carburante della giornata e dirigersi vero l’arcipelago della Lofoten, attraverso la E10, la via che, attraverso un incredibile sequenza di ponti, gallerie e curve collega le isole di Austvågøy, Vestvågøy, Flakstadøy e Moskenesøy. Sono queste le isole più grandi delle Lofoten, un’area universalmente considerata tra le più belle del mondo. La soddisfazione di essere qui, in sella alle Norge e Stelvio 8V guidate da giornalisti di otto diverse nazioni, rende quest’esperienza ancora più indimenticabile. Dopo la sessione fotografica, il gruppo riprende la via verso Harstad, attraversando Lågvasselva e da qui lungo il ponte che collega la sponda di Sortland con quella di Strand. Lungo una frastagliata e spettacolare strada costiera percorre un’altra ottantina di chilometri prima di entrare nella bella cittadina di Harstad, dove la carovana trascorrerà la notte. A domani, destinazione Tromsø.
La meta odierna è Mo I Rana, l’ultima città che il gruppo incontrerà sulla dorsale E6 prima di entrare nel circolo polare artico. La carovana lascia alle spalle Trondheim, che con circa 160.000 abitanti è la terza città della Norvegia, dopo Oslo e Bergen, per puntare a nord, lunga la via dei grandi fiordi. Il navigatore GPS stima, per i 478 km da percorrere, un tempo totale di sei ore e venticinque minuti, ai quali vanno sommate almeno tre ore tra soste di rifornimento, pranzo e sessione fotografica. La prima fermata arriva dopo aver percorso 214 km, dopo il Beistadfjorden e il lago di Snåsavatnet. Questa è la zona di pescatori di salmoni, a ricordarlo vi sono anche lodge appositamente dedicati a questa pratica sportiva, dove servono il salmone in tutte le salse e in particolare nel Koldtbord, un piatto unico a base di pesce crudo, salse e pane nero. Saziato l’appetito, il gruppo riprende la marcia in una cornice mozzafiato tr[...]
La meta odierna è Mo I Rana, l’ultima città che il gruppo incontrerà sulla dorsale E6 prima di entrare nel circolo polare artico. La carovana lascia alle spalle Trondheim, che con circa 160.000 abitanti è la terza città della Norvegia, dopo Oslo e Bergen, per puntare a nord, lunga la via dei grandi fiordi. Il navigatore GPS stima, per i 478 km da percorrere, un tempo totale di sei ore e venticinque minuti, ai quali vanno sommate almeno tre ore tra soste di rifornimento, pranzo e sessione fotografica. La prima fermata arriva dopo aver percorso 214 km, dopo il Beistadfjorden e il lago di Snåsavatnet. Questa è la zona di pescatori di salmoni, a ricordarlo vi sono anche lodge appositamente dedicati a questa pratica sportiva, dove servono il salmone in tutte le salse e in particolare nel Koldtbord, un piatto unico a base di pesce crudo, salse e pane nero. Saziato l’appetito, il gruppo riprende la marcia in una cornice mozzafiato tra laghi e montagne che costeggiano il fiume Namsen, dove non è infrequente, secondo gli indigeni, pescare salmoni di oltre 20 kg. Dopo altri settanta chilometri il gruppo si ferma per fare rifornimento di carburante presso uno delle rare stazioni di servizio presenti su questo tratto dell’E6. La Norvegia è il dodicesimo produttore di petrolio al mondo e malgrado questo invidiabile record, il prezzo della benzina è di circa 1,8 euro. In tema di prezzi, il caffè al tavolo è un lusso che si paga attorno ai 5 euro, una pizza è sui 20 euro, l’alcool, eccetto la birra, è merce preziosa: si parte dai 40 euro per una bottiglia di rhum di media qualità.
Si riparte e, dopo aver percorso un altro centinaio di chilometri, la carovana entra a MosjØen, la città più antica della Norvegia dopo Tønsberg.
Siamo nella regione dell’Helgeland, a circa 100 km a sud del circolo polare artico e altrettanti dalla meta odierna. Dopo una breve sessione fotografica, il gruppo riprende la via verso Mo I Rana per fare ingresso nell’accogliente Fjordgarden Hotel, un tipico albergo in legno coloratissimo che si affaccia sul Ranfjorden.
Un posto ideale per riposare prima della tappa di domani, che segnerà l’ingresso della carovana nel circolo polare artico.
A domani!
La carovana aumenta il numero di partecipanti con l’arrivo da Londra di Simon Hargreaves. Con l’inglese ora sulla via verso Capo Nord ci sono ben diciotto Moto Guzzi tra Norge GT8V, Stelvio 8V, Stelvio NTX oltre alla piccola V7 Classic di colore rosso condotta da Irene Saderini. Simon vedrà e conoscerà i suoi compagni di viaggio solo a Throndheim perché quando il suo aereo atterra a Oslo il resto del gruppo ha già percorso quasi 150 km e si trova ormai nelle vicinanze di Brumunddal. Ad aspettarlo all’aeroporto ci sono Geltrude dell’ufficio stampa e un infreddolito Gianluca Bucci, che questa mattina ha condotto la Norge GT8V per Simon sfidando una pioggia ed un freddo insistente. Il tester britannico sale in sella alla Norge GT8V attorno alle ore 11:30, quando finalmente la pioggia sembra dare una tregua, seguito dalla Volvo di Geltrude e Gianluca. Nel fratt[...]
La carovana aumenta il numero di partecipanti con l’arrivo da Londra di Simon Hargreaves. Con l’inglese ora sulla via verso Capo Nord ci sono ben diciotto Moto Guzzi tra Norge GT8V, Stelvio 8V, Stelvio NTX oltre alla piccola V7 Classic di colore rosso condotta da Irene Saderini. Simon vedrà e conoscerà i suoi compagni di viaggio solo a Throndheim perché quando il suo aereo atterra a Oslo il resto del gruppo ha già percorso quasi 150 km e si trova ormai nelle vicinanze di Brumunddal. Ad aspettarlo all’aeroporto ci sono Geltrude dell’ufficio stampa e un infreddolito Gianluca Bucci, che questa mattina ha condotto la Norge GT8V per Simon sfidando una pioggia ed un freddo insistente. Il tester britannico sale in sella alla Norge GT8V attorno alle ore 11:30, quando finalmente la pioggia sembra dare una tregua, seguito dalla Volvo di Geltrude e Gianluca. Nel frattempo il resto della carovana viaggia verso il ponte di Moelv per passare sulla sponda occidentale del lago Mjøsa, da dove s’iniziano a vedere le montagne di Lillehammer, splendida località montana divenuta celebre per aver ospitato le Olimpiadi invernali del 1994. Da qui in poi sulla E6, la dorsale che da Oslo porta verso il grande Nord, aumentano i dislivelli e le curve e di conseguenza il piacere di guidare le brillanti e irreprensibili Moto Guzzi. A differenze delle conosciute strade alpine, qui i cambi di direzione sono molto più graduali, si raccorda facilmente ogni tipo di curva senza mai toccare i freni, complice anche il robusto freno motore del bicilindrico “Quattrovalvole”. Motore che, lontano dalle autobahns stupisce per la sua parsimonia: da quando il gruppo è in Norvegia il consumo medio è sceso sotto i 5l/100km, quasi un litro in più per la meno aerodinamica e scorrevole Stelvio. Alle 14:30 la carovana si ferma per il pranzo a Vinstra, piccolo centro immerso tra le conifere. A tavola i nuovi arrivarti, in particolare Giosuè, si fanno notare per la vena umoristica, ironizzando sulle proprie doti di guida. Il tour leader richiama tutti all’ordine, consapevole che i 240 km che mancano a Trondheim non saranno archiviati prima delle 9:00 di sera. Nel frattempo, il tandem Volvo – Norge GT, percorrendo una strada alternativa sta recuperando terreno rispetto alla carovana tanto da arrivare al Quality Hotel Augustin di Trondheim con un’ora d’anticipo. Domani si sale a Mo I Rana, seguiteci!